Nostro grande caro Pd

Maggio 4, 2008

Nostro grande caro Pd

Il nostro grande caro Pd,ha perso certo.Analizzando e’ stato attaccato da Sinistra perche’ troppo centrista,dai cattolici perche’ troppo laico dai laci perche’ troppo cattolico,da destra perche’ troppo comunista,dai giustizialisti perche’ troppo garantista,da Grillo perche’ la casta e poi dal suo interno perche’ troppo moderato e dai sindacati perche’ troppo innovativo etc etc.Nonostante questo un terzo del paese ci ha capito e credo che a differenza di altri chi ci ha votato era convinto della bonta’ della nostra proposta.Non un voto ideologico anzi.Addirittura penso che il 3%della sinistra arcobaleno era in buona parte del nostro vecchio elettorato scontento.Un voto per governare quindi.Quindi vediamo come Berlusconi e’ arrivato lui si’ a governare mantenendo la promessa almeno di vincere con 10punti di distacco:la risposta e’ Alleanze:

Al nord la Lega,al centro An,al Sud Mpa e l’Italia a Lui.

Ora dobbiamo pensare all’europee che sara’ il vero trampolino di lancio verso le regionali:

Bello sarebbe proporre un portavoce nel simbolo un po’ come Veltroni,Bypassando quindi il sistema proporzionale e per scegliere indire le primarie diverse pero’ da quelle del 14ottobre,ovvero aprendole ai vari candidati radicali socialisti grillisti dipietristi e verdi.Addirittura permettendo in quell’occasione a quella parte di sx arcobaleno rappresentata da Bertinotti che sicuramente fuoriuscira’ da Rifondazione,di partecipare alle nostre primarie.UQesto perche’ ormai il Pd e’ nato e non e’ piu’ la somma di 2partiti ma e’ di fatto un partito nuovo che si deve candidare a rappresentare e ‘contenere’ tutte le spinte e le forze presenti nel centrosinistra tranne quelle conservatrici(rizzo,ferrero e co.).Una scelta di questo tipo permetterebbe di evitare la tentazione dei piccolini di contarsi e che per noi comporterebbe sicuramente una fuoriuscita di voti identitari che invece devono stare con noi e contribuire alla formazione di questo nostro grande partito plurale.In piu’ chiuderebbe la porta ai nostalgici alla Vincenzo Vita che vorrebbero polarizzare l’attenzione su di se’ spingendo sul partito identitario,vera sciagura come si vede dai risultati del paese piu’ avanzato d’Europa(Uk) dove i Laburisti hanno fatto un balzo indietro indicando chiaramente anche la fine della terza via Blairiana,un risultato che ci deve fare allontanare da tentazioni identitarie socialdemocratiche ma anche da tentazioni moderniste di riformismo europeo che tranne in Spagna sta perdendo ovunque,ed invece devono spingerci a valutare il nostro partito democratico senza la consueta(in ue)dizione socialdemocratica,come la vera novita’ dello scenario europeo.Vera novita’ perche’ chi nasce dopo a differenza di quanto ci suggerirebbe tutta la cultura (conservatrice ALDILA’ degli schieramenti) europea,forse puo’ portare qualche miglioramento all’esistente senza doversi sentire obbligato ad appartenere a grandi famiglie,che come le famiglie nella verita’ pratica del nostro esistere sono comode prigioni.

Avere quindi il coraggio di aprire una via inedita,riempirci di un pragmatismo che tutti gli europei si attendono dalla politica abbandonando gli steccati e i paletti che qualsiasi ideologia(liberale,cattolica o socialista)ci ha posto fino ora.

Per esempio all’elettore del Pd del NordItalia quale male viene dal Federalismo fiscale?Al lavoratore quale male viene dalla detassazione degli straordinari?Le gabbie salariali potrebbero risolvere il problema occupazionale e del nero al sud?

Se a queste risposte sappremo dare una risposta che non richiami ad una ragione morale ma ad una ragione pratica il nostro successo alle regionali del2010 sara’ assicurato.E una volta compreso che gli elettori hanno bisogno piu’ di risposte che di ideali potremo anche ripensare al sistema di Alleanze che potrebbe farci governare(come e’ il nostro scopo senza il quale perdiamo di senso)alle prossime politiche:Essendo riusciti ad attirare nella nostra orbita stabilmente quel satellite che e’ la cultura laica,radicale,liberalsocialista che comprende anche Bertinotti potremo senza dubbi seguire lo schema di Berlusconi alleandoci a nord con la Lega al centro con Di Pietro e a Sud con l’udc,con la coscienza che un partito del 35%e passa ha tutta la possibilita’ di imperniare su di se’ l’opera di governo concordando con le forze minoritarie o territoriali un programma del fare,fortemente incentrato su poche tematiche,senza paura di sporcarsi le mani per risolvere i problemi che democraticamente la folla degli elettori ha portato alla ribalta.Non fare questo in questa maniera o in altra potrebbe significare tradire il nostro scopo che e’ nel nostro nome ovvero di servitori della Democrazia,come tutti gli elettori ci hanno chiesto scegliendo la democrazia piuttosto che la tecnocrazia dei Padoa Schioppa e Visco,archiviando definitivamente il tassa e spendi(anche se socialmente equo).


Vincere, SI PUO’ FARE!

Aprile 12, 2008

Attendiamo i risultati anche del nostro impegno

 

LUNEDI’ 14 APRILE

DALLE ORE 15.00

PRESSO IL CIRCOLO PD “PORTA ROMANA”

via orti, 17

MM3 Crocetta

 

UNISCITI A NOI!


Il Patto tra Produttori per il nuovo mondo del lavoro sottoscritto dai candidati del Pd

Marzo 22, 2008

PROSSIMO APPUNTAMENTO PER GIOVEDI’27MARZO ore21 IN CSO GARIBALDI 75

Nei giorni scorsi diverse iniziative si sono svolte a Milano con la partecipazione di Matteo Colaninno,Susanna Camusso,on.Zaccaria tutte volte a far comprendere la svolta davanti a cui siamo e che il PD realizzera’.Il passaggio da un sistema di relazioni basate sulla contrapposizione dipendente/imprenditore Autonomo/Dipendente ad un sistema in cui la cooperazione verso obiettivi economici diventa centrale lasciando il naturale gioco delle parti tra Impresa/sindacato nel suo ambito ovvero su come e in che percentuale dividere il frutto del lavoro.Cosi’ facendo ce’ tutto un mondo di relazioni da inventare per far uscire il mondo del lavoro dalla precarieta’ attuale,e qui sta il ruolo fondamentale della politica e del Partito Democratico in particolare,che dovra’ non solo governare questa trasformazione ma soprattutto guidarla.Con coraggio e fermezza bisogna affrontare uno ad uno i nodi che tengono fermo l’organizzazione del lavoro nel nostro paese ad iniziare dalla precarieta’ che e’ un grandissimo fattore di svalutazione della qualita’ del nostro sistema lavoro e quindi della nostra economia.Il modello di Flexsecurity(che coniuga la flessibilita’ alla formazione continua e a un reddito minimo garantito)che dovra’ essere avviato e che sara’ la piu’ grande trasformazione che riguardera’ direttamente milioni di giovani italiani.Qui sotto quanto controfirmato dai candidati del Pd che a cominciare da Pietro Ichino sono tra i massimi conoscitori della materia e ognuno da un particolarte punto di vista diverso:Questa e’ la garanzia del PD,pluralita’ di esperienze&unita’ di intenti!:

Per dare valore al lavoro

Manifesto Pd sul lavoro

“Impegnati nel mondo del lavoro come rappresentanti dei lavoratori o degli imprenditori, o come studiosi, abbiamo accettato la candidatura nelle liste del Partito Democratico perché siamo convinti che la realizzazione del suo programma può migliorare incisivamente la competitività del nostro sistema economico, la qualità del nostro tessuto produttivo e le condizioni di sicu-rezza e benessere di tutti, a cominciare da chi è più a rischio di precarietà e povertà.

Siamo ben consapevoli che tra lavoratori e imprenditori è fisiologico il contrasto di interessi sulla spartizione del frutto del loro comune lavoro nell’impresa: comporre questo contrasto, anche attraverso nuove forme di democrazia economica e partecipazione, spetta esclusivamente al sistema di relazioni sindacali, in piena autonomia dalla politica. Compito della politica, del Governo del Paese, su di un piano diverso e autonomo da quello delle relazioni sindacali, è invece di interpretare e tradurre in misure efficaci un interesse comune di lavoratori e imprenditori: quello al migliore possibile funzionamento complessivo del sistema economico nazionale, in particolare del mer-cato del lavoro, per consentire la massima crescita dell’occupazione e della ricchezza prodotta. E garantire che nessuno ne sia escluso.

Per questo ci impegniamo a

 far sì che aumentino almeno del 10% le persone che lavorano; il problema è soprattutto quello di incrementare il lavoro delle donne, con i servizi alle famiglie e gli sgravi fiscali;

 aprire l’Italia agli investimenti stranieri, che portano maggiore domanda di lavoro e innova-zione, entrambe indispensabili per far aumentare stabilmente le retribuzioni;

 sostenere le imprese che scelgono l’innovazione e la qualità come strumenti essenziali per competere nell’economia globale;

 combattere la precarietà del lavoro in tutte le sue forme, contrastare l’ingiustizia dell’esclusione di milioni di lavoratori dalla protezione della sicurezza del lavoro e del reddito, assumendo come modello quello della migliore flexicurity europea; questo significa coniugare il massimo possibile di flessibilità e adattabilità delle strutture produttive con la libertà delle scelte di vita e con il massimo possibile di eguaglianza di opportunità, di sicurezza e benessere per tutti i lavo-ratori, nessuno escluso;

 favorire lo sviluppo della contrattazione collettiva nelle aziende che dà valore al lavoro, au-menta la produttività e la partecipazione dei lavoratori ai suoi frutti;

 ridare orgoglio e prestigio al lavoro pubblico, anche voltando pagina rispetto alle inefficienze del settore; per questo occorre introdurre un sistema di trasparenza totale delle amministra-zioni; promuovere, incominciando dai vertici, la cultura della valutazione e della misurazione; applicare incentivi efficaci per premiare il merito e costringere al riallineamento le strutture più inefficienti;

 migliorare incisivamente il sistema scolastico e della formazione permanente, grande leva strategica per costruire l’uguaglianza di opportunità, combattere la disuguaglianza crescente tra le persone, consentire una risposta positiva agli shock tecnologici;

 promuovere con ogni mezzo e in ogni luogo la cultura della sicurezza e igiene del lavoro e del-la prevenzione degli infortuni, con la formazione, il potenziamento dei controlli ispettivi con-tro il lavoro irregolare; e il sostegno alle imprese che investono nella sicurezza

 promuovere gli investimenti nell’innovazione che salvaguardano e valorizzano l’ambiente e il territorio.

Nella scelta delle misure specifiche da adottare per il perseguimento di questi obiettivi ci impegniamo a prestare pragmaticamente la massima attenzione alle esperienze che ci si offrono nel panorama internazionale, a tutte le idee e proposte coerenti con i principi di civiltà e progres-so che ci accomunano.

Pierpaolo Baretta, Franca Biondelli, Antonio Boccuzzi, Massimo Calearo, Matteo Colaninno, Luigi Cocilovo, Cesare Damiano, Sergio D’Antoni, Pietro Ichino, Loredana Ilardi, Maria Paola Merloni, Alessia Mosca, Adriano Musi, Paolo Nerozzi, Achille Passoni, Giancarlo Sangalli, Tiziano Treu”Istruzioni per l’Uso


Veltroni sta cambiando le cose

Febbraio 22, 2008

E’ bastato volerlo e le cose stanno cambiando:bisogna riconoscere questo merito a Walter Veltroni che con un decisionismo spinto e accorto sta continuamente costringendo gli avversari ad inseguire:

E’ iniziato con l’idea di andare da soli e dall’altra parte nasce il pdl ma perde l’udc cosicche’ la sfida e’ tra centrosinistra e destra,con un centro cattolico moderato che fara’ corsa da solo.

Poi l’accordo con l’Idv che oggi annuncia lo scioglimento e quello naturale ma piu sofferto con i Radicali ai quali va riconosciuto che iniziarono prima degli altri le lotte che ora il Pd sta realizzando.

dall’altra parte l’ accordo con Lombardo salta pare vacillare la situazione in Sicilia Micciche’ si mette di traverso.

Veltroni sceglie candidati giovani e lascia a casa i pezzi da 90.De Mita sbatte la porta e Veltroni rilancia Colaninno a Milano,Boccuzzi a Torino,De Sena in Calabria..Bondi reagisce sudando che Forzitalia(che non esiste piu’ ndr) non candidera’ pregiudicati.

Walter decanta il programma sforna manifesto valori,statuti,regolamenti per l’elezioni e di la’ Ferrara rinuncia alla alleanza e andra’ da solo.

Fini invoca il voto utile,Veltroni lo sdegna al tg1 delle 20 dicendo il voto utile e’ stato quello degli ultimi 15anni,quest’anno si votera’ per!!

Intanto il leader dell’opposizione imprigionato nei palazzi perde smalto e invece Walter va a far bagni di folla nelle piazze incontra imprenditori vescovi amministratori sul loro campo:

Una lezione di modernita’ a 360gradi.

la domanda che pero’ ci poniamo e’:E’ bastasto cosi ‘poco?scegliere un leader giusto tramite primarie,

un leader che decide e 15anni di storia(immobile)italiani sono (e lo sono davvero)svaniti per sempre(per fortuna aggiungerei)e allora riconoscendo il merito di Walter interroghiamoci sul rischio che abbiamo corso,

su quanto fragile e’ stata la nostra democrazia e ringraziamo

quegli uomini e quelle donne che in questi 15anni hanno opposto una strenua resistenza a chi per motivi opposti voleva dare lui l’incornata al sistema Italia!!

E il primo da ringraziare e’ chi si e’ fatto da parte con dignita’ e senza gloria,ma dopo una buona lunghissima estenuante battaglia:
Romano Prodi.E con lui gli ideali che ci hanno guidato verso questo cambiamento.

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Veltroni entusiasma.16febbraio

Febbraio 16, 2008

2belle novita’ accompagnano quello che penso sia stato il piu’ completo programma politico elettorale che una forza politica abbia presentato nel dopoguerra in Italia:
Anna Finocchiaro sara’ la candidata democratica per la Sicilia,annunciando di accettare la proposta di Veltroni
ha chiaramente espresso la volonta’ di trasformare la Sicilia in un polo per l’intero mediterraneo non solo dal punto di vista commerciale ma anche dal punto di vista culturale trasformandola nella porta d’Europa:questo progetto potrebbe attrarre capitali da tutta Europa e segnare una svolta definitiva con la Sicilia di Ieri:Yes,we can!
Pierf.Casini ha ANNUNCIATO LA CORSA IN SOLITARIO!Questo non ci favorisce perche’ la vittoria ce la stiamo conquistando sul campo dei contenuti,ma piuttosto mostra a tutti come il processo di unificazione e semplificazione nel centrodestra sia molto immaturo e troppo strumentalmente elettorale,anche se ben inteso e’ apprezzabile ogni tentativo di superare lo schema multipartitico del passato:
gli Italiani sapranno giudicare la proposta piu’ coerente,piu’ compiuta ma anche piu’ sinceramente voluta(Non dimentichiamo il divorzio solo 2 mesi fa dopo il discorso del predellino!).
Veltroni nel suo discorso illustra i 1 punti del cambiamento:dall’innovativo diritto alla connessione a banda larga che ha equiparato giustamente ad acqua e corrente elettrica(!!WOW!!) allo stipendio minimo di 1000 e 1100euro(daccene 1100,Walter!) per tutti i lavoratori atipici.La riforma del contratto di apprnedistato che diverra’ strumento principe dell’inserimento con sgravi fiscali a chi assume a tempo indeterminato alla fine del percorso.Dall’intelligente schierarsi a fianco degli Usa che va visto in una chiave Obamista e non certo ai vecchi Usa di Bush alla riforma del sistema televisivo che sblocchi il duopolio anche grazie all’irrompere delle nuove tecnologie.Forte la promessa per le donne,possibilita’ di rientrare dalla maternita’ al mercato del lavoro,50%donne nei cda pubblici.
Annuncia la candidatura di Antonio Boccuzzi unico sopravvissuto alla strage della Thyssen ponte ideale con il discorso del Lingotto e forte garanzia per la creazione di una nuova Agenzia Nazionale della Sicurezza sul Lavoro.
Afferma poi il diritto alla felicita’ legandolo opportunamente al concetto di liberta’ soggettiva e alla liberta’ d’impresa:
Impegno forte nel rimuovere i vincoli e burocrazie che tengono bloccato il nostro paese:lancia lo slogan
piu’ crescita piu’ uguaglianza piu’ liberta’.Lancia anche la possibilita’ del cittadino di valutare i servizi ricevuti.
Finalmente uno sguardo a 360gradi senza attenuazioni sui temi e sugli ideali un progetto per un’Italia che si puo’ fare!
Da domani parte il tour delle 110 province(per fortuna ha promesso di abolirne alcune!)da Pescara:
a souivre


Discorso per l’Italia-Walter Veltroni-Spello 10febbraio’08

Febbraio 10, 2008

Forse, un giorno, ricorderemo che qui, oggi, in una bellissima domenica italiana, tutto è cominciato

La speranza, la fiducia nel futuro, è il motore del cambiamento che serve all’Italia. WV
Una Italia moderna, serena, veloce, giusta. Si può fare. WV
Noi diciamo: non cambiate un governo, cambiate l’Italia. Cominciamo. Cominciamo a farlo insieme. Trasformiamo l’Italia. WV
La scelta è tra passato e futuro. Dobbiamo credere in ciò che l’Italia può essere. WV
La politica è rapporto con la vita reale dei cittadini. WV
Per questo è nato il Partito Democratico. Per unire l’Italia. WV
L’Italia non si deve rialzare. L’Italia è in piedi. Sono in piedi gli italiani. E’ la politica che si deve rialzare. WV
La priorità sono gli interessi nazionali, non quelli di parte. WV
L’Italia deve lasciare l’odio e scegliere la speranza. L’Italia deve lasciare la paura e scegliere il nuovo. WV
L’Italia deve essere unita. L’odio e le divisioni di questi anni ci hanno fatto perdere occasioni importanti. WV
Gli occhi degli italiani hanno visto troppo odio e divisioni in questi anni. WV
Guardiamo negli occhi l’Italia e le diciamo: comincia un tempo nuovo. WV
Noi siamo pronti. E’ all’Italia vera, che noi parliamo. Wv
Il nostro Paese deve tornare ad avere voglia di futuro. WV
La qualità è la nostra unicità. E’ la sola cosa che nessuno può clonare o delocalizzare. La qualità è l’Italia. E l’Italia è la qualità. WV
Ore 10.20: arrivo a Spello. 9 gradi e 500 metri a piedi in salita… ma si può fare
Ore 9.45:la verde umbria ormai ci abbraccia… Abbiamo appena superato Spoleto, arrivo previsto mezzora
 
 

Il link per i video:

http://www.rainews24.rai.it/video.asp?videoID=4304

http://www.rainews24.rai.it/video.asp?videoID=4305