Hillary riapre la partita conquistando i grandi stati

Marzo 6, 2008

La tenacia e l’ oggettiva preparazione della Clinton fermano l’onda lunga di Obama che e’ sempre in difficolta’ nei grandi stati dove il door to door e la forza del passaparola perdono incisivita’.E’ il confronto tra 2 grandi visioni democratiche:

La prima di Hillary basata sulla delega al partito ,la seconda di Obama basata sulla partecipazione personale alla vita politica.Credo che la visionarieta’ di Obama stia proprio nell’aver anticipato i tempi,mi spiego:

Credo che le mutate condizioni economiche dell’Occidente nei prossimi decenni ci potrebbero costringere proprio ad una diretta partecipazione alla vita politica e sociale con forme anche mutualistiche,come unica alternativa a direttòri populisti.

Forse ne noi ne gli americani siamo ancora pronti ad uscire dalle nostre relative sicurezze(che nonostante siano messe in discussione ci rendono ancora dei privilegiati rispetto alla gran parte della popolazione dei paesi produttivi mondiali) e credere davvero che il futuro e’ nelle nostre mani.In tal senso sarebbe utile ricordare quei giovani quegli studenti quegli operai quegli intellettuali,politici scrittori parroci quelle donne quei figli che nel 1945 conquistarono per noi la liberta’:non come santini ideologici ma come esempi di qualcosa da cui nulla ci puo’ garantire se non noi stessi,le nostre scelte,i nostri ideali,il nostro impegno e soli in ultima analisi il nostro voto.


Obama vince in Vermont.continua la serie 12 a 0 su Hillary

Marzo 5, 2008

Obama inarrestabile.Davvero non e’uno che si attacca alla speranza come lo prendevano in giro quelli di Fox news e tanti anche qui in Italia,con quel nostro fare tutto Italiano che ci fa guardare un po’ dall’alto in basso chi parla di cose semplici.

Forse il mondo ci sta cambiando sotto il naso e noi saremo con il dito in aria a pronunciare sentenze.

Mancano meno di 40gg al voto in Italia,qualunque cosa accadra’quel giorno dal giorno successivo sara’ il momento di rimboccarsi le maniche e lavorare per il bene del paese.Insomma o si parla ora o si tace per sempre.Adesso e’ il tempo di sperare adesso il tempo del cambiamento per chi lo desidera davvero.Lo scenario e’ chiaro,le pedine al loro posto,gli assi calati.Non si puo’ limitarsi ad andare a votare il 13aprile.E’ adesso il tempo della svolta.E’ finito il tempo di tapparsi il naso.e’ finito ora come mai il tempo del voto utile.Adesso e’ il tempo di decidere.Oggi alla camera i gruppi parlamentari del Pd hanno ricordato Moro.e ricordando Moro hanno ricordato Berlinguer.E’ adesso il momento del coraggio.Per chi e’ cattolico,per chi e’ comunista.per chi e’ democratico.ora.oggi.dopo 15anni di seconda repubblica si puo’ scegliere e aiutare a scegliere,nel senso di far capire che questa volta non e’ come le altre.che questa volta non e’ la solita bufala.Basti pensare che gli Usa stessi non sono piu’ una sicurezza sufficiente,anzi.Basti pensare a come dobbiam subire un plebiscito sovietico in Russia facendo buon viso a cattivo gioco.Basti pensare al medio oriente sempre piu ‘ incontrollabile,L’Africa che non solo terra di poverta’ sara’ la cina per i cinesi con tutta l’instabilita’ che ci portera’ ad un passo da casa.e le repubbliche sociali in Sudamerica e la crescente instabilita’ delle Borse Europee.

Molto dipendera’ dal nostro voto.ma molto dipendera’ da noi.E’ in questo progetto di cambiamento piu’ ampio che coinvolge anche le nostre poche sicurezze la sfida vera che dobbiamo affrontare.Persino Papa Benedetto XVI pare esserne coinvolto quando dice “la religione se diventa ideologia e’ pericolosa”,minando alla radice le velleita’ di chi vuol fare della religione un’identita’ per dividere,una bandiera per comandare.

Aver voglia di dialogo,avere speranza nella relazione con l’altro e’ questa la chiave di volta non tanto per vincere quanto per attuare il cambiamento di cui ci facciamo carico.


I risultati delle campagne antiaborto

Febbraio 14, 2008

L’episodio avvenuto ieri a Napoli,l’irruzione di forze di polizia nella stanza di ospedale dove una donna di 39anni aveva appena subito un aborto terapeutico fa riflettere.

E’ esattamente cio’ che non deve avvenire in uno stato democratico:l’irruzione brutale dello Stato nella liberta’ soggettiva del singolo che dovrebbe invece tutelare e sancire.

Fa riflettere come le campagne antidonna di Ferrara siano state il terreno di coltura per un atto del genere,proprio come le campagne antiimigrato della Lega furono il terreno di coltura per la strage dei Vicini di Erba.

Avvolgendosi di credibilita’ dietro la facciata di un giornale di un partito di una trasmissione in realta’ sono espressioni altrettanto forti di una negazione,intesa come processo psichico comune a tutti gli uomini volto ad annullare l’altro,il diverso da se’.Preciso compito democratico e’ smascherare queste campagne e contrappore quello che e’ la base della societa’ e del suo governo(la democrazia)ovvero la relazione.Credere nella democrazia e’ credere nella relazione,nella possibilita’ che sempre esiste di realizzarla,credere nella comunicazione,nel dialogo che ne sono le basi,nella possibilita’ di gettare ponti tra rive distanti.Base imprescindibile della relazione e’ la liberta’ soggettiva e a ben vedere quello che nasconde la campagna antiaborto di Ferrara,quello che nasconde dietro gli slogan pro vita e’ invece un’attacco profondo alla liberta’ soggettiva che e’ il cuore della democrazia:

Non per niente ha scelto la legge 194,come campo di battaglia:una legge che ha il pregio principale nel rendere la donna soggetto unico della sua scelta,ovvero e’ una legge che sancisce la liberta’ soggettiva e la tutela indicando una serie di strumenti sociali che la donna puo’ utilizzare per arrivare alla decisione.

Secondo me e’ propria questa liberta’ slegata da istituzioni famigliari,religiose e sociali che si vuole attaccare.E’troppo.Per loro e’ troppo.Loro chiamano istituzioni come famiglia,cultura,religione(che sono principi vuoti,avendo essi solo il valore che si da loro) ad attaccare quello che piu’ temono la liberta’ soggettiva!Questo ci stimola ad intervenire per sancire e tutelare i diritti delle coppie di fatto e omosessuali:nel caso dei gay la negazione e’ ancora piu’ evidente non si accetta che l’identita’ sessuale diventi un fatto pubblico,e’ una cosa di cui non si puo ‘parlare!,non e’ accettabile che il soggetto parli di se’,che esso ricerchi dentro di se’aldila’ delle verita’razionali o religiose comunemente accettate.Queste campagne sono campagne di un mondo immobile contro il mondo liquido,vitale e umano che e’ l’ideale cui tende ogni democrazia,(lungi dall’essere solo una buona amministrazione o un buon meccanismo rappresentativo-elettorale!).Questo campagne immaginano i cittadini unicamente come membri di un’istituzione(leviathan?)piu’ grande,una societa’ sovrastante!
E non come soggetti liberi,protagonisti e creatori della societa’stessa,una societa’ di liberi ed eguali come l’avevano immaginata coloro che ci hanno liberato dal fascismo componendo(perche’ non e’ un elaborazione di parte,ma una composizione di diverse trame raggiunta tramite il dialogo) la nostra costituzione.Una societa’ che allarga infinitamente i suoi limiti assorbendo attraverso il dialogo le nuove sfide,i nuovi campi dell’Umano,e perche’ no aggiornando i vecchi diritti e doveri,le vecchie conquiste.

Non si tratta di difendere la 194 per difendere una conquista,di fare una battaglia retrograda

ma si tratta di riproporre come tema centrale la liberta’ soggettiva,

la liberta’ soggettiva come bene irrinunciabile dell’uomo e base di ogni relazione e quindi della societa’ nel suo insieme nel momento in cui viene attaccata sotto le false bandiere della vita da chi per quella vita in realta’ non ha nessun rispetto,nessun interesse,nessuna cura dal momento in cui le riconosce l’obbligo di nascere ma non la liberta’ di vivere.