62 anni di Repubblica Italiana
Giugno 1, 2008
Orrore a Napoli,chissa’ il signore coi baffi in questo video sa che il sogno oscuro delle genti del nord e’ fare lo stesso con Napoli citta’..prima i Rom e poi i Terroni che non fanno la differenziata,il sogno oscuro dei Vicini di Erba,il sogno oscuro di questi esultanti davanti al fuoco e all’inferno.Questo filmato mette amarezza.mette malavoglia mette disamore.Inchioda la coscienza a riflettere,obbliga la politica non piu’ ad auspicare ma a fare.
Fini paragona l’omicidio perpretato da 5 neofascisti(perche’ chiamarli naziskin se nessuno di loro lo e’,forse per richiamarci che e’ un fenomeno vecchio gia’ contenuto in passato?quando e’ invece un fenomeno nuovo con la violenza che si credeva confinata negli stadi del mondo Ultras che invece sconfina e uccide nel centro di una ricca citta’ del nord)al rogo delle 3bandiere davanti alla fiera del libro di Torino,dimenticandosi che in un caso ce’ un reato con una vittima e nell’altro un reato simbolico senza vittima:Raggiunta l’ambita poltrona Fini si dimentica delle vittime di cui si’ e’ fatto per anni paladino a parole,si dimentica dellla gente costretta a subire continue violenze dai luoghi di lavoro al traffico e si mette a fare la politica dei massimi sistemi.oh Fini,Fini la liberta’ non la si difende nei salotti.
L’elettorato tenta di dirci qualcosa vota Zingaretti e Alemanno boccia Rutelli che mette la sua faccia per quella di tutti i dirigenti,soprattutto di quelli che stanno in seconda fila pronti a sgomitare per un posto al sole che hanno fatto finta di stare defilati come Fioroni e Bersani per far bruciare altri,i vari Veltroni e Franceschini.
No Niente di tutto questo interessa al popolo di sinistra,progressista o semplicemente italiano,
no sbandano,si dividono non votano votano disgiunto eleggono un sindaco arcobaleno a Massa,eleggono sindaci Pd a Vicenza e Sondrio e Udine(cambiando parte),ma danno un diretto in faccia a Rutelli e con lui alla classe dirigente che esprime,primo fra tutti inutile negarselo a Veltroni ma penso che il No sia piu’ allargato sia piu’ ampio:che voglia dire alla sx ‘non ci rappresenti piu’ ,non rappresenti i ns problemi’,ma piu’ che alla sx e’ un messaggio a chi ha gestito il potere e’ un messaggio trasversale,la dx se ne avvantaggia perche’ forse percepita come piu’ concreta,perche’ piu’ concreti sono i problemi degli Italiani,prima di tutti il carovita e poi il futuro dei figli.E forse l’interpretazione consueta della nostra parte,l’importanza data alla precarieta’,non intercetta il sentito di chi sta davvero male,di chi vede ridurre gli spazi di azione e quindi di Liberta’ personale e che quindi se la prende con lo straniero della porta accanto,puro meccanismo di capro espiatorio e da fiducia a chi rasserena e rabbonisce mezze come Silvio,come Alemanno..o con mezze paure e mezzi mostri come Tremonti(vedi il suo libro)
Sento questo sbandamento forte a sinistra o meglio nelle fasce meno protette e la conseguente virata a dx a cui dobbiamo dare risposte chiare e sopratutto durature.e per far questo forse e’ da inventarsi una struttura piu’ federale che sappia dare risposte locali sul territorio(vedi Vicenza)ma anche piu’ federata nel senso che sappia far uscire una voce forte e comune e unica che il nostro popolo e il popolo ci possa sentire.
E invece cosa di efficace sappiamo mettere sul piatto nei confronti di un Carovita che ha origini globali(Al Munia oggi dice di prepararsi a subire crisi alimentari nelle fasce piu’ deboli della popolazione in Europa!!!)??Poco.e in effetti il dramma vero e’ che la Dx non ha risposte veramente piu’ efficaci,e l’Europa neppure,L’Onu neppure gli Usa neppure.
E’ forse bene che ci svegliamo dalla droga di questa tornata elettorale e pensiamo concretamente a come risolvere problemi che presto potranno essere drammatici con o senza l’altra parte politica con o senza nuovi o vecchi alleati.Rendendoci conto che con il Pd il nostro 33% e’ diverso,la forma la faccia di chi ci ha votato e’ diversa e forse il richiamo alle armi antifascista degli ultimi giorni e’ sembrato vecchio e superato da chi magari(sto inventando)ci ha votato credendoci piu’ innovativi e dinamici.
15aprile.Appena tornato dai seggi.La riflessione che la democrazia in Italia e’ sana,anche questa volta ha punito il governo in carica che non si era dimostrato all’altezza dell’immensa fiducia concessagli dagli italiani nella marea di voti del2006,di molto superiori a quelli che ha preso la futura neo maggioranza di Destra.Gli Italiani hanno punito severamente la sinistra arcobaleno che aveva preso sottogamba la responsabilita’ di governo designando di fatto il Pd ccome unica opposizione e alternativa possibile a Berlusconi.
E’ strano come la piu grande vittoria del cedntrodestra coincida con la migliore affermazione di un partito di sinistra nella storia repubblicana:neanche il Pci aveve mai raggiunto queste percentuali!!
Domani e’ un altro giorno il Pd non sprechera’ neanche un’ora nei miti delle spallate come fece Berlusconi,da subito pretenderemo le garanzie democratiche o quantomeno liberali e poi il via alle riforme costituzionali che sara’ il primo punto tra l’altro dove la nuova maggioranza dominata dalla Lega potra’ andare in crisi.
Non credo Fini sia un federalista e non apprezzera’ un governo Lega-oriented a cuor leggero.
Quindi nessun scoraggiamento,non ce lo possiamo permettere:gli italiani ci hanno scelto in massa come unica opposizione,credendo nella forza del cambiamento di cui ci siamo fatti portatori e che e’ puntualmente avvenuto in parlamento ridisegnando completamente la geografia politica italiana.
E’ tramontata con la sinistra arcobaleno anche l’idea che un governo possa fondare la sua strategia su posizioni massimaliste che possono e aggiungo devono essere prima costruite nella societa’ civile e non invece come fece rifondazione dal 2006 costantemente negoziate con la fiducia o meno al governo dall’alto di un misero 7%(CHE DEMOCRAZIA E’ QUELLA DOMINATA DaLLA MINORANZA?).Dimostreremo in questi 5 o meno anni che saremo la forza piu’ adatta a governare il paese chiedendo costantemente e inesorabilmente conto a Silvio Berlusconi delle sue promesse.
2fronti che dovremo sviluppare vigilanza democratica e opposizione politica da un lato e dall’altro un lavoro fortissimo socioculturale nello sviluppo della societa’ civile per far germinare sempre piu’ il seme democratico che recita piu’ diritti piu’ servizi piu’ liberta’ piu’crescita.
Le sconfitte devono dare un senso alla nostra partecipazione politica ancora piu delle vittorie,perche’ la sconfitta indica con chiarezza che ce’ molto da fare e che piu’ saremo noi giovani a fare questo lavoro prima questa sconfitta diverra’ una vittoria come i dati della camera ci mostrano con chiarezza.
W il Pd w La Democrazia W l’Italia HASTA SIEMPRE!
Ora Walter ha convinto tutti che vuole cambiare l’Italia,ma la domanda e’ l’Italia vuole cambiare?
A prima vista guardandoci onestamente negli occhi la risposta potrebbe sembrare no,no troppi conservatori di destra troppi conservatori di sinistra troppi moderati paurosi troppo cattolici poco fervidi o troppo zelanti.e l’immagine che ne viene fuori e’ quella di un mare in subbuglio,questa la societa’ Italiana,e Walter aveva intuito bene la necessita’ di richiamare la metafora della nave per riportare il timone a posto e riprendere la rotta verso destini sereni.Beh la sua evocazione diu questo futuro ad un certo punto si e’ come fermata sull’uscio della porta quasi timorosa di entrare nella casa degli Italiani,timorosa non per scarsa convinzione nei propri mezzi ma per quella timidezza tutta italiana di chi teme di entrare in una casa gia ‘occupata,timidezza vera forse ingenua ma che anima le genti italiche da sud a nord,quel timore di dare fastidio di essere di peso,che a volte nelle citta’ fa ridurre le conversazioni a brevi scambi di convenevoli.Beh ora Walter devi fare quel passo in piu’ devi sperare qualla speranza che ci hai infuso dal Lingotto e che ci ha movimentato per mercati,blog,piazze gazebo votazioni reti mail camper eventi dibattiti iniziative comizi giorni notti sere aperitivi che da quando tu hai rotto gli indugi sono diventati il pane per ogni volontario del Pd.Ora quel passo devi farlo tu devi chiedere permesso ed entrare nel cuore delle case degli Italiani,loro non ti hanno scacciato come avrebbero fatto fino a 2 0 5 anni fa,ti hanno lasciato all’ingresso prudenti come sei tu,incerti se accoglierti per un caffe’,quasi desiderando farlo ma non osando.Ora sei tu che devi accettare quel caffe’ che non ti hanno offerto devi fare un passo verso di loro sicuro che ti accoglieranno perche’ tu conosci la chiave per entrare nel loro cuore,pensaci Walter,il cuore degli Italiani sono i figli.si’ i figli,si i figli che le mamme chiameranno bambino fino a 50anni(niente di piu’lontano da PADOA SCHIOPPA E I SUOI BAMBOCCIONI),gli italiani darebbero l’anima padri e madri nonni e nonne zie e zii per i figli,per i figli farebbero qualsiasi cosa.E fuori da ogni razionalita’ se il bene che vedono per i loro figli non si domandano ne’ come si chiama ne da dove viene,questa e’ la tua forza Walter.
Hai spiegato tutto e si e’ capito che hai i mezzi per fare quello che dici ora devi farli sognare,ma non i sogni ingannevoli dei venditori,i sogni veri quelli delle mamme e dei papa’ per i loro figli!
Parti da li’ Walter!parti dai figli dalla loro istruzione che e’ la sicurezza piu grande che un bambino puo’ avere,quel desiderio di dare il sapere che non avevano avuto loro fu il motore che animo’ la generazione del dopoguerra il desiderio che i loro figli possedessero un sapere che li allontanasse dalla barbarie che avevano visto coi loro occhi la barbarie della storia umana che era passata sopra le loro teste le loro vite le loro famiglie la barbarie della seconda guerra mondiale.
Parti da li’ in quest’ultima settimana di campagna elettorale. Dall’Istruzione,da un progetto di cultura che non possa finire con la prossima crisi di governo.L’istruzione e’ quel che fa dormnire un papa e una mamma perche da’ un senso ai sacrifici,da un senso perche’ l’Istruzione non puo’ essere abrogata come un buono spesa o una defiscalizzazione.No l’istruzione e’ quel che durera’ aldila’ della vita dei genitori nei figli e’ l’unica cosa che puo’ dare una speranza non per dopodomani ma per tra 10anni,tra 20anni.
Penso che l’angoscia maggiore per un padre e’ quella di non aver avuto abbastanza tempo per insegnare ai figli,o di averne perso troppo.Walter ridai questa speranza con un grande progetto sull’istruzione,un progetto che coinvolga anche i genitori che faccia apprendere loro insieme ai figli l’informatica ma sopratutto l’immenso potenziale creativo della mente umana di cui pc e web sono solo un meraviglioso strumento.Un progetto da 1 a 99 anni che parta dai nido dove la qualita’ e la preparazione psicopedagogica degli operatori deve fare la differenza,passando per la scuola e l’universita’ dove ad ogni livello deve sviluppare in primo luogo la persona,rendendola capace di affrontare le sfide del mercato del lavoro attuale,ma sopratutto di perseguire il suo personale disegno di Felicita’.E poi la formazione sui luoghi di lavoro dove le donne devono aver la possibilita’ di avere i nido interni,cosa che potrebbe migliorare non solo la quantita’ ma la qualita’ del lavoro e delle relazioni che poi di quel lavoro sono grande parte.E’ da un grande progetto sull’Istruzione1-99 che l’Italia puo’ ritrovare quel fermento che pare perduto.
con affetto
Sorprende questa proposta del candidato premier Walter Veltroni,sorprende perche’ mostra come e’ possibile far recuperare subito ai pensionati potere d’acquisto a partire da Luglio2008.Sorprende perche’ non coinvolge solo le pensioni basse ma anche quelle medie fino a 55mila euro.Sorprende perche’ dimostra che senza aumentare la spesa pubblica ma agendo sul taglio fiscale(o,2%!) e’ possibile da subito dare una forte boccata di ossigeno a chi ne ha davvero bisogno,ponendo le basi su cui si impostera’ il sistema che parametrera’ le pensioni al costo della vita in maniera definitiva e progressiva.Un colpo da maestro che preannuncia gli ultimi 18giorni di campagna elettorale come i piu’ concreti che gli italiani ricordino.Il sistema Italia che e’ dato da tutti come malato ha trovato finalmente chi dice quello che pensa e fa quello che dice.
Le proposte del PD sulle pensioni
1.
Con il Decreto Legge del Luglio 2007 sono state introdotte significative novità a
favore dei pensionati di età superiore ai 64 anni, con un reddito annuo non
superiore a 8.675,03 euro nel 2008 (la somma corrisponde ad una volta e mezza il
trattamento minimo).
La somma aggiuntiva, nel 2008, varia tra 336 e 504 euro, a seconda dell’anzianità
contributiva. Si tratta di un intervento (denominato “14ª mensilità”) che ha
interessato 3 milioni di pensionati, cui si aggiungeranno 400.000 aventi diritto cui è
stato richiesto il RED e saranno liquidati ad Aprile 2008.
2.
Per affrontare il problema della difesa del potere d’acquisto delle pensioni superiori
a quelle fatte oggetto dell’intervento denominato “14ª mensilità”, è possibile
utilizzare la leva fiscale.
L’intervento previsto riguarda i pensionati di oltre 65 anni e determina, a partire dal
1 Luglio 2008, un incremento medio di quasi 400 euro l’anno per le pensioni fino a
25.000 euro l’anno ( fino a circa 2.000 euro al mese) e un incremento tra i 250 ed i
100 euro l’anno per le pensioni di importo compreso tra 25.000 e 55.000 euro
l’anno.
In particolare, vengono innalzate le detrazioni previste per i redditi da pensione in
funzione dell’età anagrafica, in modo tale da incrementare maggiormente, per ogni
dato livello di pensione, le pensioni più vecchie, ossia le pensioni più distanti dalla
data del pensionamento e quindi maggiormente erose dalla perdita di potere
d’acquisto.
Per i pensionati con età compresa tra 65 e 70 anni, la detrazione per il reddito da
pensione viene portata a 1940 euro (oggi, 1725 euro) ed il reddito di riferimento a
8435 euro (oggi, 7500 euro). Per ogni dato livello di pensione, la detrazione
aumenta con l’aumentare dell’età anagrafica fino ad arrivare a 2.140 euro per i
pensionati di oltre 75 anni (il reddito di riferimento sale a 9340 euro), i quali sono
pensionati da circa 15 anni (in media). Le detrazioni, analogamente a quanto
Partito Democratico http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DO…
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avviene oggi, si riducono man mano che aumenta il reddito, fino ad azzerarsi per i
redditi pari o superiori a 55.000 euro l’anno.
Il costo complessivo degli interventi descritti è circa 2,5 miliardi di euro l’anno (in altre
parole, a regime, la pressione fiscale si riduce di quasi 0,2 punti percentuali di PIL). Le
misure entrano in vigore a partire dal 1 Luglio 2008.
3.
Ci sono due problemi legati all’attuale meccanismo di indicizzazione delle pensioni,
che prende come riferimento l’indice generale dei prezzi al consumo.
Il primo problema è che l’indice generale dei prezzi al consumo dell’Istat ignora voci
che hanno un peso rilevante nei consumi dei pensionati, coprendoli in maniera
inadeguata dal rischio di un aumento del costo della vita.
Il secondo problema è che anche se si riuscissero a mantenere le pensioni in essere
costanti in termini reali (ossia rivalutandole soltanto al costo della vita) si potrebbe
finire, a lungo andare, col generare divari di reddito consistenti fra diverse generazioni
di pensionati (le cosiddette pensioni d’annata) e fra queste e i lavoratori.
Il primo problema potrà essere affrontato non appena l’Istat pubblicherà regolarmente
l’indice del costo della vita delle famiglie di pensionati, riferendo a quest’ultimo
l’adeguamento automatico delle pensioni.
Il secondo problema è di più difficile soluzione, dato il livello già molto elevato della
spesa previdenziale e la necessità di introdurre nuovi istituti di protezione sociale che
proteggano tutti (anche i pensionati) dal rischio di povertà. L’accordo del luglio 2007
prevede la revisione dei coefficienti di trasformazione ogni 3 anni e l’istituzione di una
Commissione che dovrà esprimere un parere entro il 31-12-2008. In questo contesto,
proponiamo che sia fatta oggetto di confronto tra il governo e le parti sociali un’ipotesi
che intervenga sulle regole con cui il montante contributivo viene trasformato in
vitalizio, al fine di migliorare l’indicizzazione delle pensioni. La revisione dovrebbe
portare a rimuovere dal coefficiente di trasformazione del montante contributivo in rate
di pensione l’anticipazione della crescita economica attesa (assunta dalla riforma del
’95 all’1,5 percento all’anno). In tal modo, si potrebbe legare l’indicizzazione “reale”
delle pensioni calcolate con il metodo contributivo (o la quota di ciascuna di esse
regolata dal regime contributivo) all’andamento di un indice di sostenibilità dato dal
rapporto tra spesa pensionistica ed il monte dei redditi da lavoro. Il fine è quello di
permettere ai pensionati di partecipare ai frutti della crescita economica del paese. Se
i redditi da lavoro crescono più della spesa per pensioni i pensionati partecipano in
modo sostenibile alla crescita. Ciò li renderebbe compartecipi di riforme e interventi
che aumentino l’efficienza e la crescita dell’economia e facciano emergere il lavoro
sommerso, cui molti di loro oggi contribuiscono.
4.
La copertura finanziaria dell’intervento.
Come si legge nella Relazione Unificata sull’Economia e la Finanza pubblica per il
2008, «per raggiungere il pareggio sarà necessario compiere nel triennio 2009-2011
Partito Democratico http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DO…
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un’ulteriore correzione del disavanzo tendenziale a legislazione vigente di circa mezzo
punto di PIL all’anno (intorno ai 20 miliardi nel triennio), nettamente inferiore a quella
realizzata in due anni dal Governo uscente».
La RUEF prosegue sostenendo che «essa dovrebbe essere attuata attraverso il
contenimento della spesa corrente primaria…». Il Programma del Partito Democratico,
nell’Azione n. 1, fissa per il Governo che uscirà dal voto del 13 e del 14 Aprile un
obiettivo più ambizioso: una riduzione della spesa corrente primaria di 0,5 punti di PIL
nel primo anno e di un punto all’anno nei due anni successivi.
Sempre la RUEF, nel Quadro tendenziale e programmatico (Tavola 1.4), mostra come
sia realistico ipotizzare che – senza interventi straordinari di valorizzazione del
patrimonio – il volume globale del debito cada, nel 2011, al 95% del PIL. È dunque
perfettamente realistico l’obiettivo fissato dal Programma del Partito democratico
nell’Azione n. 1, là dove si ipotizzano, entro il 2010, iniziative di valorizzazione del
patrimonio pubblico che possano contribuire a ridurre un poco più rapidamente il
volume globale del debito sotto il 90% del PIL, così da
liberare risorse per almeno mezzo punto di PIL all’anno.
Alla luce di questi realistici impegni di riduzione della spesa corrente primaria, il
finanziamento della riduzione di pressione fiscale sui pensionati può essere messo a
carico dell’aumento di gettito derivante dal mantenimento di «elasticità delle entrate al
PIL che, se pure non forti come quelle degli ultimi due anni» si mantenessero al di
sopra del livello medio della fase 2000-2005. Giova a questo proposito ricordare che,
complessivamente, l’onere derivante dal finanziamento delle misure fiscali previste dal
Programma del Partito Democratico ammonta nel 2009 – dopo il finanziamento
dell’intervento proposto in questa nota integrativa – ad un punto di PIL, che sale a 2,3
punti nel 2012, mantenendosi costante negli anni successivi.
PROSSIMO APPUNTAMENTO PER GIOVEDI’27MARZO ore21 IN CSO GARIBALDI 75
Nei giorni scorsi diverse iniziative si sono svolte a Milano con la partecipazione di Matteo Colaninno,Susanna Camusso,on.Zaccaria tutte volte a far comprendere la svolta davanti a cui siamo e che il PD realizzera’.Il passaggio da un sistema di relazioni basate sulla contrapposizione dipendente/imprenditore Autonomo/Dipendente ad un sistema in cui la cooperazione verso obiettivi economici diventa centrale lasciando il naturale gioco delle parti tra Impresa/sindacato nel suo ambito ovvero su come e in che percentuale dividere il frutto del lavoro.Cosi’ facendo ce’ tutto un mondo di relazioni da inventare per far uscire il mondo del lavoro dalla precarieta’ attuale,e qui sta il ruolo fondamentale della politica e del Partito Democratico in particolare,che dovra’ non solo governare questa trasformazione ma soprattutto guidarla.Con coraggio e fermezza bisogna affrontare uno ad uno i nodi che tengono fermo l’organizzazione del lavoro nel nostro paese ad iniziare dalla precarieta’ che e’ un grandissimo fattore di svalutazione della qualita’ del nostro sistema lavoro e quindi della nostra economia.Il modello di Flexsecurity(che coniuga la flessibilita’ alla formazione continua e a un reddito minimo garantito)che dovra’ essere avviato e che sara’ la piu’ grande trasformazione che riguardera’ direttamente milioni di giovani italiani.Qui sotto quanto controfirmato dai candidati del Pd che a cominciare da Pietro Ichino sono tra i massimi conoscitori della materia e ognuno da un particolarte punto di vista diverso:Questa e’ la garanzia del PD,pluralita’ di esperienze&unita’ di intenti!:
“Impegnati nel mondo del lavoro come rappresentanti dei lavoratori o degli imprenditori, o come studiosi, abbiamo accettato la candidatura nelle liste del Partito Democratico perché siamo convinti che la realizzazione del suo programma può migliorare incisivamente la competitività del nostro sistema economico, la qualità del nostro tessuto produttivo e le condizioni di sicu-rezza e benessere di tutti, a cominciare da chi è più a rischio di precarietà e povertà.
Siamo ben consapevoli che tra lavoratori e imprenditori è fisiologico il contrasto di interessi sulla spartizione del frutto del loro comune lavoro nell’impresa: comporre questo contrasto, anche attraverso nuove forme di democrazia economica e partecipazione, spetta esclusivamente al sistema di relazioni sindacali, in piena autonomia dalla politica. Compito della politica, del Governo del Paese, su di un piano diverso e autonomo da quello delle relazioni sindacali, è invece di interpretare e tradurre in misure efficaci un interesse comune di lavoratori e imprenditori: quello al migliore possibile funzionamento complessivo del sistema economico nazionale, in particolare del mer-cato del lavoro, per consentire la massima crescita dell’occupazione e della ricchezza prodotta. E garantire che nessuno ne sia escluso.
Per questo ci impegniamo a
far sì che aumentino almeno del 10% le persone che lavorano; il problema è soprattutto quello di incrementare il lavoro delle donne, con i servizi alle famiglie e gli sgravi fiscali;
aprire l’Italia agli investimenti stranieri, che portano maggiore domanda di lavoro e innova-zione, entrambe indispensabili per far aumentare stabilmente le retribuzioni;
sostenere le imprese che scelgono l’innovazione e la qualità come strumenti essenziali per competere nell’economia globale;
combattere la precarietà del lavoro in tutte le sue forme, contrastare l’ingiustizia dell’esclusione di milioni di lavoratori dalla protezione della sicurezza del lavoro e del reddito, assumendo come modello quello della migliore flexicurity europea; questo significa coniugare il massimo possibile di flessibilità e adattabilità delle strutture produttive con la libertà delle scelte di vita e con il massimo possibile di eguaglianza di opportunità, di sicurezza e benessere per tutti i lavo-ratori, nessuno escluso;
favorire lo sviluppo della contrattazione collettiva nelle aziende che dà valore al lavoro, au-menta la produttività e la partecipazione dei lavoratori ai suoi frutti;
ridare orgoglio e prestigio al lavoro pubblico, anche voltando pagina rispetto alle inefficienze del settore; per questo occorre introdurre un sistema di trasparenza totale delle amministra-zioni; promuovere, incominciando dai vertici, la cultura della valutazione e della misurazione; applicare incentivi efficaci per premiare il merito e costringere al riallineamento le strutture più inefficienti;
migliorare incisivamente il sistema scolastico e della formazione permanente, grande leva strategica per costruire l’uguaglianza di opportunità, combattere la disuguaglianza crescente tra le persone, consentire una risposta positiva agli shock tecnologici;
promuovere con ogni mezzo e in ogni luogo la cultura della sicurezza e igiene del lavoro e del-la prevenzione degli infortuni, con la formazione, il potenziamento dei controlli ispettivi con-tro il lavoro irregolare; e il sostegno alle imprese che investono nella sicurezza
promuovere gli investimenti nell’innovazione che salvaguardano e valorizzano l’ambiente e il territorio.
Nella scelta delle misure specifiche da adottare per il perseguimento di questi obiettivi ci impegniamo a prestare pragmaticamente la massima attenzione alle esperienze che ci si offrono nel panorama internazionale, a tutte le idee e proposte coerenti con i principi di civiltà e progres-so che ci accomunano.
Pierpaolo Baretta, Franca Biondelli, Antonio Boccuzzi, Massimo Calearo, Matteo Colaninno, Luigi Cocilovo, Cesare Damiano, Sergio D’Antoni, Pietro Ichino, Loredana Ilardi, Maria Paola Merloni, Alessia Mosca, Adriano Musi, Paolo Nerozzi, Achille Passoni, Giancarlo Sangalli, Tiziano Treu”
Sabato Veltroni tocchera’ Milano nel suo giro dell’Italia nuova,
Terra’ il suo comizio nel pomeriggio di sabato tra le case popolari di
via mar jonio,
una scelta forte verso la Milano meno corteggiata,quella che non e’ da
bere ne’ beve all’happy hour.
Una Milano dimenticata da quasi 20 anni di governo cittadino da parte
del Centro destra,
una Milano che vota a destra compatta perche’ della politica conosce
il lato peggiore.
Essere la’ e’ una sfida.Piu’ gente possibile ci sara’
piu’ sara’ importante la svolta che daremo a questa campagna elettorale,
Un onda lunga da sabato in poi anche a Milano cruciale per i tre ordini di motivi
1 la svolta impressionante che il Pd ha impresso al sistema politico
Italiano solo iniziando a decidere
2 l’aspettativa di partecipazione e di una nuova politica che i 3milioni e passa delle primarie hanno portato
alla luce
3 una battaglia di Liberta’ che viene tutelata tramite le politiche Pd per la donna per il lavoro e per il welfare,senza dimenticare i diritti civili a iniziare dal testamento biologico(al riguardo cfr su rainews 24 il caffe’ di C.Mineo con Ignazio Marino,pd).L’evento di Sabato16marzo a San Siro sta suscitando gia’ interesse e pertecipazione tra gli indecisi che vogliono sentire dal vivo le proposte del nuovo leader democratico,ma anche e soprattutto tra tutti coloro che sono interessati ad ascoltare le proposte del Pd in tema sociale che sara’ l’argomento del comizio.