Ora Walter ha convinto tutti che vuole cambiare l’Italia,ma la domanda e’ l’Italia vuole cambiare?
A prima vista guardandoci onestamente negli occhi la risposta potrebbe sembrare no,no troppi conservatori di destra troppi conservatori di sinistra troppi moderati paurosi troppo cattolici poco fervidi o troppo zelanti.e l’immagine che ne viene fuori e’ quella di un mare in subbuglio,questa la societa’ Italiana,e Walter aveva intuito bene la necessita’ di richiamare la metafora della nave per riportare il timone a posto e riprendere la rotta verso destini sereni.Beh la sua evocazione diu questo futuro ad un certo punto si e’ come fermata sull’uscio della porta quasi timorosa di entrare nella casa degli Italiani,timorosa non per scarsa convinzione nei propri mezzi ma per quella timidezza tutta italiana di chi teme di entrare in una casa gia ‘occupata,timidezza vera forse ingenua ma che anima le genti italiche da sud a nord,quel timore di dare fastidio di essere di peso,che a volte nelle citta’ fa ridurre le conversazioni a brevi scambi di convenevoli.Beh ora Walter devi fare quel passo in piu’ devi sperare qualla speranza che ci hai infuso dal Lingotto e che ci ha movimentato per mercati,blog,piazze gazebo votazioni reti mail camper eventi dibattiti iniziative comizi giorni notti sere aperitivi che da quando tu hai rotto gli indugi sono diventati il pane per ogni volontario del Pd.Ora quel passo devi farlo tu devi chiedere permesso ed entrare nel cuore delle case degli Italiani,loro non ti hanno scacciato come avrebbero fatto fino a 2 0 5 anni fa,ti hanno lasciato all’ingresso prudenti come sei tu,incerti se accoglierti per un caffe’,quasi desiderando farlo ma non osando.Ora sei tu che devi accettare quel caffe’ che non ti hanno offerto devi fare un passo verso di loro sicuro che ti accoglieranno perche’ tu conosci la chiave per entrare nel loro cuore,pensaci Walter,il cuore degli Italiani sono i figli.si’ i figli,si i figli che le mamme chiameranno bambino fino a 50anni(niente di piu’lontano da PADOA SCHIOPPA E I SUOI BAMBOCCIONI),gli italiani darebbero l’anima padri e madri nonni e nonne zie e zii per i figli,per i figli farebbero qualsiasi cosa.E fuori da ogni razionalita’ se il bene che vedono per i loro figli non si domandano ne’ come si chiama ne da dove viene,questa e’ la tua forza Walter.
Hai spiegato tutto e si e’ capito che hai i mezzi per fare quello che dici ora devi farli sognare,ma non i sogni ingannevoli dei venditori,i sogni veri quelli delle mamme e dei papa’ per i loro figli!
Parti da li’ Walter!parti dai figli dalla loro istruzione che e’ la sicurezza piu grande che un bambino puo’ avere,quel desiderio di dare il sapere che non avevano avuto loro fu il motore che animo’ la generazione del dopoguerra il desiderio che i loro figli possedessero un sapere che li allontanasse dalla barbarie che avevano visto coi loro occhi la barbarie della storia umana che era passata sopra le loro teste le loro vite le loro famiglie la barbarie della seconda guerra mondiale.
Parti da li’ in quest’ultima settimana di campagna elettorale. Dall’Istruzione,da un progetto di cultura che non possa finire con la prossima crisi di governo.L’istruzione e’ quel che fa dormnire un papa e una mamma perche da’ un senso ai sacrifici,da un senso perche’ l’Istruzione non puo’ essere abrogata come un buono spesa o una defiscalizzazione.No l’istruzione e’ quel che durera’ aldila’ della vita dei genitori nei figli e’ l’unica cosa che puo’ dare una speranza non per dopodomani ma per tra 10anni,tra 20anni.
Penso che l’angoscia maggiore per un padre e’ quella di non aver avuto abbastanza tempo per insegnare ai figli,o di averne perso troppo.Walter ridai questa speranza con un grande progetto sull’istruzione,un progetto che coinvolga anche i genitori che faccia apprendere loro insieme ai figli l’informatica ma sopratutto l’immenso potenziale creativo della mente umana di cui pc e web sono solo un meraviglioso strumento.Un progetto da 1 a 99 anni che parta dai nido dove la qualita’ e la preparazione psicopedagogica degli operatori deve fare la differenza,passando per la scuola e l’universita’ dove ad ogni livello deve sviluppare in primo luogo la persona,rendendola capace di affrontare le sfide del mercato del lavoro attuale,ma sopratutto di perseguire il suo personale disegno di Felicita’.E poi la formazione sui luoghi di lavoro dove le donne devono aver la possibilita’ di avere i nido interni,cosa che potrebbe migliorare non solo la quantita’ ma la qualita’ del lavoro e delle relazioni che poi di quel lavoro sono grande parte.E’ da un grande progetto sull’Istruzione1-99 che l’Italia puo’ ritrovare quel fermento che pare perduto.
con affetto
Pubblicato da fedegufedegu