Roma ad Alemanno

Aprile 28, 2008

L’elettorato tenta di dirci qualcosa vota Zingaretti e Alemanno boccia Rutelli che mette la sua faccia per quella di tutti i dirigenti,soprattutto di quelli che stanno in seconda fila pronti a sgomitare per un posto al sole che hanno fatto finta di stare defilati come Fioroni e Bersani per far bruciare altri,i vari Veltroni e Franceschini.

No Niente di tutto questo interessa al popolo di sinistra,progressista o semplicemente italiano,

no sbandano,si dividono non votano votano disgiunto eleggono un sindaco arcobaleno a Massa,eleggono sindaci Pd a Vicenza e Sondrio e Udine(cambiando parte),ma danno un diretto in faccia a Rutelli e con lui alla classe dirigente che esprime,primo fra tutti inutile negarselo a Veltroni ma penso che il No sia piu’ allargato sia piu’ ampio:che voglia dire alla sx ‘non ci rappresenti piu’ ,non rappresenti i ns problemi’,ma piu’ che alla sx e’ un messaggio a chi ha gestito il potere e’ un messaggio trasversale,la dx se ne avvantaggia perche’ forse percepita come piu’ concreta,perche’ piu’ concreti sono i problemi degli Italiani,prima di tutti il carovita e poi il futuro dei figli.E forse l’interpretazione consueta della nostra parte,l’importanza data alla precarieta’,non intercetta il sentito di chi sta davvero male,di chi vede ridurre gli spazi di azione e quindi di Liberta’ personale e che quindi se la prende con lo straniero della porta accanto,puro meccanismo di capro espiatorio e da fiducia a chi rasserena e rabbonisce mezze come Silvio,come Alemanno..o con mezze paure e mezzi mostri come Tremonti(vedi il suo libro)

Sento questo sbandamento forte a sinistra o meglio nelle fasce meno protette e la conseguente virata a dx a cui dobbiamo dare risposte chiare e sopratutto durature.e per far questo forse e’ da inventarsi una struttura piu’ federale che sappia dare risposte locali sul territorio(vedi Vicenza)ma anche piu’ federata nel senso che sappia far uscire una voce forte e comune e unica che il nostro popolo e il popolo ci possa sentire.

E invece cosa di efficace sappiamo mettere sul piatto nei confronti di un Carovita che ha origini globali(Al Munia oggi dice di prepararsi a subire crisi alimentari nelle fasce piu’ deboli della popolazione in Europa!!!)??Poco.e in effetti il dramma vero e’ che la Dx non ha risposte veramente piu’ efficaci,e l’Europa neppure,L’Onu neppure gli Usa neppure.

E’ forse bene che ci svegliamo dalla droga di questa tornata elettorale e pensiamo concretamente a come risolvere problemi che presto potranno essere drammatici con o senza l’altra parte politica con o senza nuovi o vecchi alleati.Rendendoci conto che con il Pd il nostro 33% e’ diverso,la forma la faccia di chi ci ha votato e’ diversa e forse il richiamo alle armi antifascista degli ultimi giorni e’ sembrato vecchio e superato da chi magari(sto inventando)ci ha votato credendoci piu’ innovativi e dinamici.


In onore del 25 aprile

Aprile 27, 2008

Questo video interamente girato alle capanne di Marcarolo luogo deserto e selvaggio dove 97 partigiani furono sorpresi alla Benedicta e giustiziati il 6 aprile 1944.

http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_della_Benedicta


W la democrazia

Aprile 14, 2008

15aprile.Appena tornato dai seggi.La riflessione che la democrazia in Italia e’ sana,anche questa volta ha punito il governo in carica che non si era dimostrato all’altezza dell’immensa fiducia concessagli dagli italiani nella marea di voti del2006,di molto superiori a quelli che ha preso la futura neo maggioranza di Destra.Gli Italiani hanno punito severamente la sinistra arcobaleno che aveva preso sottogamba la responsabilita’ di governo designando di fatto il Pd ccome unica opposizione e alternativa possibile a Berlusconi.

E’ strano come la piu grande vittoria del cedntrodestra coincida con la migliore affermazione di un partito di sinistra nella storia repubblicana:neanche il Pci aveve mai raggiunto queste percentuali!!

Domani e’ un altro giorno il Pd non sprechera’ neanche un’ora nei miti delle spallate come fece Berlusconi,da subito pretenderemo le garanzie democratiche o quantomeno liberali e poi il via alle riforme costituzionali che sara’ il primo punto tra l’altro dove la nuova maggioranza dominata dalla Lega potra’ andare in crisi.

Non credo Fini sia un federalista e non apprezzera’ un governo Lega-oriented a cuor leggero.

Quindi nessun scoraggiamento,non ce lo possiamo permettere:gli italiani ci hanno scelto in massa come unica opposizione,credendo nella forza del cambiamento di cui ci siamo fatti portatori e che e’ puntualmente avvenuto in parlamento ridisegnando completamente la geografia politica italiana.

E’ tramontata con la sinistra arcobaleno anche l’idea che un governo possa fondare la sua strategia su posizioni massimaliste che possono e aggiungo devono essere prima costruite nella societa’ civile e non invece come fece rifondazione dal 2006 costantemente negoziate con la fiducia o meno al governo dall’alto di un misero 7%(CHE DEMOCRAZIA E’ QUELLA DOMINATA DaLLA MINORANZA?).Dimostreremo in questi 5 o meno anni che saremo la forza piu’ adatta a governare il paese chiedendo costantemente e inesorabilmente conto a Silvio Berlusconi delle sue promesse.

2fronti che dovremo sviluppare vigilanza democratica e opposizione politica da un lato e dall’altro un lavoro fortissimo socioculturale nello sviluppo della societa’ civile per far germinare sempre piu’ il seme democratico che recita piu’ diritti piu’ servizi piu’ liberta’ piu’crescita.

Le sconfitte devono dare un senso alla nostra partecipazione politica ancora piu delle vittorie,perche’ la sconfitta indica con chiarezza che ce’ molto da fare e che piu’ saremo noi giovani a fare questo lavoro prima questa sconfitta diverra’ una vittoria come i dati della camera ci mostrano con chiarezza.

W il Pd w La Democrazia W l’Italia HASTA SIEMPRE!


Vincere, SI PUO’ FARE!

Aprile 12, 2008

Attendiamo i risultati anche del nostro impegno

 

LUNEDI’ 14 APRILE

DALLE ORE 15.00

PRESSO IL CIRCOLO PD “PORTA ROMANA”

via orti, 17

MM3 Crocetta

 

UNISCITI A NOI!


Milano Giovedi’10Aprile h20 Duomo:Walter Veltroni torna per vincere

Aprile 8, 2008

ECCO LA NOSTRA CAMPAGNA ELETTORALE:

Veltroni ha ribadito le condizioni di un’Italia diversa: la società
che vogliamo fare non è un astratto modello alternativo. Basta alla
crescita concentrata in poche mani e alla povertà attorno. Ricordate
cosa diceva Bob Kennedy?
“Non possiamo misurare i successi del paese sulla base del prodotto
interno lordo. Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la
pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre
autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di
casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende
programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti
violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm,
missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare
la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli
equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che
aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi
popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della
qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago.
Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori
familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri
pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri
tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. Il PIL non misura
né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né
la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al
nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita
veramente degna di essere vissuta”.
Ha concluso Veltroni: “Sono le parole di un vero riformista, di un
vero democratico. Nessuno resti solo”.


Si Puo’ Fare

Aprile 4, 2008


Lettera a Walter

Aprile 3, 2008

Ora Walter ha convinto tutti che vuole cambiare l’Italia,ma la domanda e’ l’Italia vuole cambiare?

A prima vista guardandoci onestamente negli occhi la risposta potrebbe sembrare no,no troppi conservatori di destra troppi conservatori di sinistra troppi moderati paurosi troppo cattolici poco fervidi o troppo zelanti.e l’immagine che ne viene fuori e’ quella di un mare in subbuglio,questa la societa’ Italiana,e Walter aveva intuito bene la necessita’ di richiamare la metafora della nave per riportare il timone a posto e riprendere la rotta verso destini sereni.Beh la sua evocazione diu questo futuro ad un certo punto si e’ come fermata sull’uscio della porta quasi timorosa di entrare nella casa degli Italiani,timorosa non per scarsa convinzione nei propri mezzi ma per quella timidezza tutta italiana di chi teme di entrare in una casa gia ‘occupata,timidezza vera forse ingenua ma che anima le genti italiche da sud a nord,quel timore di dare fastidio di essere di peso,che a volte nelle citta’ fa ridurre le conversazioni a brevi scambi di convenevoli.Beh ora Walter devi fare quel passo in piu’ devi sperare qualla speranza che ci hai infuso dal Lingotto e che ci ha movimentato per mercati,blog,piazze gazebo votazioni reti mail camper eventi dibattiti iniziative comizi giorni notti sere aperitivi che da quando tu hai rotto gli indugi sono diventati il pane per ogni volontario del Pd.Ora quel passo devi farlo tu devi chiedere permesso ed entrare nel cuore delle case degli Italiani,loro non ti hanno scacciato come avrebbero fatto fino a 2 0 5 anni fa,ti hanno lasciato all’ingresso prudenti come sei tu,incerti se accoglierti per un caffe’,quasi desiderando farlo ma non osando.Ora sei tu che devi accettare quel caffe’ che non ti hanno offerto devi fare un passo verso di loro sicuro che ti accoglieranno perche’ tu conosci la chiave per entrare nel loro cuore,pensaci Walter,il cuore degli Italiani sono i figli.si’ i figli,si i figli che le mamme chiameranno bambino fino a 50anni(niente di piu’lontano da PADOA SCHIOPPA E I SUOI BAMBOCCIONI),gli italiani darebbero l’anima padri e madri nonni e nonne zie e zii per i figli,per i figli farebbero qualsiasi cosa.E fuori da ogni razionalita’ se il bene che vedono per i loro figli non si domandano ne’ come si chiama ne da dove viene,questa e’ la tua forza Walter.

Hai spiegato tutto e si e’ capito che hai i mezzi per fare quello che dici ora devi farli sognare,ma non i sogni ingannevoli dei venditori,i sogni veri quelli delle mamme e dei papa’ per i loro figli!

Parti da li’ Walter!parti dai figli dalla loro istruzione che e’ la sicurezza piu grande che un bambino puo’ avere,quel desiderio di dare il sapere che non avevano avuto loro fu il motore che animo’ la generazione del dopoguerra il desiderio che i loro figli possedessero un sapere che li allontanasse dalla barbarie che avevano visto coi loro occhi la barbarie della storia umana che era passata sopra le loro teste le loro vite le loro famiglie la barbarie della seconda guerra mondiale.

Parti da li’ in quest’ultima settimana di campagna elettorale. Dall’Istruzione,da un progetto di cultura che non possa finire con la prossima crisi di governo.L’istruzione e’ quel che fa dormnire un papa e una mamma perche da’ un senso ai sacrifici,da un senso perche’ l’Istruzione non puo’ essere abrogata come un buono spesa o una defiscalizzazione.No l’istruzione e’ quel che durera’ aldila’ della vita dei genitori nei figli e’ l’unica cosa che puo’ dare una speranza non per dopodomani ma per tra 10anni,tra 20anni.

Penso che l’angoscia maggiore per un padre e’ quella di non aver avuto abbastanza tempo per insegnare ai figli,o di averne perso troppo.Walter ridai questa speranza con un grande progetto sull’istruzione,un progetto che coinvolga anche i genitori che faccia apprendere loro insieme ai figli l’informatica ma sopratutto l’immenso potenziale creativo della mente umana di cui pc e web sono solo un meraviglioso strumento.Un progetto da 1 a 99 anni che parta dai nido dove la qualita’ e la preparazione psicopedagogica degli operatori deve fare la differenza,passando per la scuola e l’universita’ dove ad ogni livello deve sviluppare in primo luogo la persona,rendendola capace di affrontare le sfide del mercato del lavoro attuale,ma sopratutto  di perseguire il suo personale disegno di Felicita’.E poi la formazione sui luoghi di lavoro dove le donne devono aver la possibilita’ di avere i nido interni,cosa che potrebbe migliorare non solo la quantita’ ma la qualita’ del lavoro e delle relazioni che poi di quel lavoro sono grande parte.E’ da un grande progetto sull’Istruzione1-99 che l’Italia puo’ ritrovare quel fermento che pare perduto.

con affetto