Oggi a Roma il min.FIORONI guidera’ la reunion dei cattolici del Pd,una grande riunione che interrompera’ la separazione Fede/Modernita’ che molte forze hanno interesse a suscitare in Italia e non certo per omaggio ad Oltretevere quanto per molto piu’ materiali interessi privati.Oggi il Pd dimostrera’ che il luogo naturale dei cattolici e’ un partito democratico e moderno capace di proporre al paese un programma chiaro e incisivo che puo’ sanare parte di quelle ferite delle quali i cattolici per fede sono chiamati ad occuparsi:la crescente indifferenza sociale che provoca disperazione e violenza nelle nostre citta’ e nei nostri paesi.Un programma e un leader che sono capaci di ridare speranze concrete ai cittadini e agli immigrati,ai lavoratori e alle famiglie,agli imprenditori e ai giovani,un programma aperto sul mondo che sa che l’errore piu’ grande per un paese moderno sarebbe voltare la testa dall’altro fingendo di non vedere i nuovi doveri e i nuovi diritti che la modernita’ urge.L’errore di non credere che tutto possa essere affrontato e spesso risolto,ma comunque migliorato.L’errore che condanna molti alla sofferenza piu’ buia della mancanza di luce,se non della violenza fisica e psicologica stessa.I Cattolici sanno da che parte stare.Sanno che non potrebbero mai lasciare denudare e ferire coloro che la loro fede chiama a vestire e curare.
Veltroni sta cambiando le cose
Febbraio 22, 2008E’ bastato volerlo e le cose stanno cambiando:bisogna riconoscere questo merito a Walter Veltroni che con un decisionismo spinto e accorto sta continuamente costringendo gli avversari ad inseguire:
E’ iniziato con l’idea di andare da soli e dall’altra parte nasce il pdl ma perde l’udc cosicche’ la sfida e’ tra centrosinistra e destra,con un centro cattolico moderato che fara’ corsa da solo.
Poi l’accordo con l’Idv che oggi annuncia lo scioglimento e quello naturale ma piu sofferto con i Radicali ai quali va riconosciuto che iniziarono prima degli altri le lotte che ora il Pd sta realizzando.
dall’altra parte l’ accordo con Lombardo salta pare vacillare la situazione in Sicilia Micciche’ si mette di traverso.
Veltroni sceglie candidati giovani e lascia a casa i pezzi da 90.De Mita sbatte la porta e Veltroni rilancia Colaninno a Milano,Boccuzzi a Torino,De Sena in Calabria..Bondi reagisce sudando che Forzitalia(che non esiste piu’ ndr) non candidera’ pregiudicati.
Walter decanta il programma sforna manifesto valori,statuti,regolamenti per l’elezioni e di la’ Ferrara rinuncia alla alleanza e andra’ da solo.
Fini invoca il voto utile,Veltroni lo sdegna al tg1 delle 20 dicendo il voto utile e’ stato quello degli ultimi 15anni,quest’anno si votera’ per!!
Intanto il leader dell’opposizione imprigionato nei palazzi perde smalto e invece Walter va a far bagni di folla nelle piazze incontra imprenditori vescovi amministratori sul loro campo:
Una lezione di modernita’ a 360gradi.
la domanda che pero’ ci poniamo e’:E’ bastasto cosi ‘poco?scegliere un leader giusto tramite primarie,
un leader che decide e 15anni di storia(immobile)italiani sono (e lo sono davvero)svaniti per sempre(per fortuna aggiungerei)e allora riconoscendo il merito di Walter interroghiamoci sul rischio che abbiamo corso,
su quanto fragile e’ stata la nostra democrazia e ringraziamo
quegli uomini e quelle donne che in questi 15anni hanno opposto una strenua resistenza a chi per motivi opposti voleva dare lui l’incornata al sistema Italia!!
E il primo da ringraziare e’ chi si e’ fatto da parte con dignita’ e senza gloria,ma dopo una buona lunghissima estenuante battaglia:
Romano Prodi.E con lui gli ideali che ci hanno guidato verso questo cambiamento.
<iframe frameborder=”0″ scrolling=”no” src=”http://www.democratica.tv/embed/3629″ width=”408″ height=”338″></iframe>
Piazza Salotto infiammata dal primo comizio di Veltroni-17febbraio
Febbraio 17, 2008Siamo davvero davanti a una svolta senza precedenti in Italia,
un leader che riesce a infiammare i 5000 che gremivano piazza salotto a Pescara stamattina,
un leader che riesce ad entrare in sintonia con le aspettative le istanze della folla che ha davanti,
senza mai cedere alla tentazione di promesse populistiche o di facili attacchi alla parte avversa.
Walter Veltroni parla davvero con la calma di chi ha in tasca la soluzione giusta per il paese,per gli uomini e donne a cui parla e a cui non promette nulla di piu’ di quello che realizzera’ senza steccati ideologici,ma con una chiarezza che molti attendevano da troppo tempo.La novita’ che Berlusconi porto’ nella politica italiana nel 94 sembra archeologia:si capisce subito che parla a un livello superiore ma non piu’ complesso anzi piu’chiaro e piu’ diretto.
La comunicazione e 10 anni di Internet finalmente irrompono sulla scena politica italiana e mettono in moto il paese:
si sente voglia di cambiamento,molti aspettano solo un segnale per abbandonare le paludi in cui fino ad oggi siamo sopravvissuti.Sappiamo che sara’ difficile ma per la prima volta nel paese si sente la voglia crescente di farcela.Si sente un vento nuovo che accompagnera’ Veltroni per le 110 province che girera’ per la campagna elettorale.Ed e’ dimostrato dalle candidature che vengono accettate una dopo l’altra da parte della societa’ civile,lavorativa e imprenditoriale:ieri i si’ di Colaninno jr e Boccuzzi della Thyssen,oggi il prefetto De Sena ha detto si’ a rappresentare il nuovo in Calabria.Ed e’ nuova anche la sfida lanciata da Veltroni se ognuno di noi riesce a convincere cinque altre persone della bonta’ del progetto di governo del Pd le elezioni saranno vinte.
Bella sfida nell’Italia dell’immobilismo,nell’Italia delle raccomandazioni e del voto di scambio,nell’Italia delle Ideologie e delle identita’ parziali.Richiama ciascuno al proprio ruolo democratico di parte attiva nella vita del paese e non piu’ di suddito o di massa critica come fin ora ci eravamo sentiti!Che bel profumo di schietta politica americana sentiamo in questo,che bel profumo di piacere nella politica:il piacere di parlare,di discutere di dialogare di convincere di ritornare insieme a sperare.Un meccanismo di fiducia che comunque andranno le elezioni smuovera’ questo paese dall’interno delle famiglie delle comunita’ dei mille comuni che costellano la nostra penisola,si puo’ fare,Walter!
http://democratica.pd.dol.it/video/3584
Veltroni entusiasma.16febbraio
Febbraio 16, 20082belle novita’ accompagnano quello che penso sia stato il piu’ completo programma politico elettorale che una forza politica abbia presentato nel dopoguerra in Italia:
Anna Finocchiaro sara’ la candidata democratica per la Sicilia,annunciando di accettare la proposta di Veltroni
ha chiaramente espresso la volonta’ di trasformare la Sicilia in un polo per l’intero mediterraneo non solo dal punto di vista commerciale ma anche dal punto di vista culturale trasformandola nella porta d’Europa:questo progetto potrebbe attrarre capitali da tutta Europa e segnare una svolta definitiva con la Sicilia di Ieri:Yes,we can!
Pierf.Casini ha ANNUNCIATO LA CORSA IN SOLITARIO!Questo non ci favorisce perche’ la vittoria ce la stiamo conquistando sul campo dei contenuti,ma piuttosto mostra a tutti come il processo di unificazione e semplificazione nel centrodestra sia molto immaturo e troppo strumentalmente elettorale,anche se ben inteso e’ apprezzabile ogni tentativo di superare lo schema multipartitico del passato:
gli Italiani sapranno giudicare la proposta piu’ coerente,piu’ compiuta ma anche piu’ sinceramente voluta(Non dimentichiamo il divorzio solo 2 mesi fa dopo il discorso del predellino!).
Veltroni nel suo discorso illustra i 1 punti del cambiamento:dall’innovativo diritto alla connessione a banda larga che ha equiparato giustamente ad acqua e corrente elettrica(!!WOW!!) allo stipendio minimo di 1000 e 1100euro(daccene 1100,Walter!) per tutti i lavoratori atipici.La riforma del contratto di apprnedistato che diverra’ strumento principe dell’inserimento con sgravi fiscali a chi assume a tempo indeterminato alla fine del percorso.Dall’intelligente schierarsi a fianco degli Usa che va visto in una chiave Obamista e non certo ai vecchi Usa di Bush alla riforma del sistema televisivo che sblocchi il duopolio anche grazie all’irrompere delle nuove tecnologie.Forte la promessa per le donne,possibilita’ di rientrare dalla maternita’ al mercato del lavoro,50%donne nei cda pubblici.
Annuncia la candidatura di Antonio Boccuzzi unico sopravvissuto alla strage della Thyssen ponte ideale con il discorso del Lingotto e forte garanzia per la creazione di una nuova Agenzia Nazionale della Sicurezza sul Lavoro.
Afferma poi il diritto alla felicita’ legandolo opportunamente al concetto di liberta’ soggettiva e alla liberta’ d’impresa:
Impegno forte nel rimuovere i vincoli e burocrazie che tengono bloccato il nostro paese:lancia lo slogan
piu’ crescita piu’ uguaglianza piu’ liberta’.Lancia anche la possibilita’ del cittadino di valutare i servizi ricevuti.
Finalmente uno sguardo a 360gradi senza attenuazioni sui temi e sugli ideali un progetto per un’Italia che si puo’ fare!
Da domani parte il tour delle 110 province(per fortuna ha promesso di abolirne alcune!)da Pescara:
a souivre
I risultati delle campagne antiaborto
Febbraio 14, 2008L’episodio avvenuto ieri a Napoli,l’irruzione di forze di polizia nella stanza di ospedale dove una donna di 39anni aveva appena subito un aborto terapeutico fa riflettere.
E’ esattamente cio’ che non deve avvenire in uno stato democratico:l’irruzione brutale dello Stato nella liberta’ soggettiva del singolo che dovrebbe invece tutelare e sancire.
Fa riflettere come le campagne antidonna di Ferrara siano state il terreno di coltura per un atto del genere,proprio come le campagne antiimigrato della Lega furono il terreno di coltura per la strage dei Vicini di Erba.
Avvolgendosi di credibilita’ dietro la facciata di un giornale di un partito di una trasmissione in realta’ sono espressioni altrettanto forti di una negazione,intesa come processo psichico comune a tutti gli uomini volto ad annullare l’altro,il diverso da se’.Preciso compito democratico e’ smascherare queste campagne e contrappore quello che e’ la base della societa’ e del suo governo(la democrazia)ovvero la relazione.Credere nella democrazia e’ credere nella relazione,nella possibilita’ che sempre esiste di realizzarla,credere nella comunicazione,nel dialogo che ne sono le basi,nella possibilita’ di gettare ponti tra rive distanti.Base imprescindibile della relazione e’ la liberta’ soggettiva e a ben vedere quello che nasconde la campagna antiaborto di Ferrara,quello che nasconde dietro gli slogan pro vita e’ invece un’attacco profondo alla liberta’ soggettiva che e’ il cuore della democrazia:
Non per niente ha scelto la legge 194,come campo di battaglia:una legge che ha il pregio principale nel rendere la donna soggetto unico della sua scelta,ovvero e’ una legge che sancisce la liberta’ soggettiva e la tutela indicando una serie di strumenti sociali che la donna puo’ utilizzare per arrivare alla decisione.
Secondo me e’ propria questa liberta’ slegata da istituzioni famigliari,religiose e sociali che si vuole attaccare.E’troppo.Per loro e’ troppo.Loro chiamano istituzioni come famiglia,cultura,religione(che sono principi vuoti,avendo essi solo il valore che si da loro) ad attaccare quello che piu’ temono la liberta’ soggettiva!Questo ci stimola ad intervenire per sancire e tutelare i diritti delle coppie di fatto e omosessuali:nel caso dei gay la negazione e’ ancora piu’ evidente non si accetta che l’identita’ sessuale diventi un fatto pubblico,e’ una cosa di cui non si puo ‘parlare!,non e’ accettabile che il soggetto parli di se’,che esso ricerchi dentro di se’aldila’ delle verita’razionali o religiose comunemente accettate.Queste campagne sono campagne di un mondo immobile contro il mondo liquido,vitale e umano che e’ l’ideale cui tende ogni democrazia,(lungi dall’essere solo una buona amministrazione o un buon meccanismo rappresentativo-elettorale!).Questo campagne immaginano i cittadini unicamente come membri di un’istituzione(leviathan?)piu’ grande,una societa’ sovrastante!
E non come soggetti liberi,protagonisti e creatori della societa’stessa,una societa’ di liberi ed eguali come l’avevano immaginata coloro che ci hanno liberato dal fascismo componendo(perche’ non e’ un elaborazione di parte,ma una composizione di diverse trame raggiunta tramite il dialogo) la nostra costituzione.Una societa’ che allarga infinitamente i suoi limiti assorbendo attraverso il dialogo le nuove sfide,i nuovi campi dell’Umano,e perche’ no aggiornando i vecchi diritti e doveri,le vecchie conquiste.
Non si tratta di difendere la 194 per difendere una conquista,di fare una battaglia retrograda
ma si tratta di riproporre come tema centrale la liberta’ soggettiva,
la liberta’ soggettiva come bene irrinunciabile dell’uomo e base di ogni relazione e quindi della societa’ nel suo insieme nel momento in cui viene attaccata sotto le false bandiere della vita da chi per quella vita in realta’ non ha nessun rispetto,nessun interesse,nessuna cura dal momento in cui le riconosce l’obbligo di nascere ma non la liberta’ di vivere.
Veltroni, il discorso – Repubblica Tv – la Repubblica.it
Febbraio 10, 2008Discorso per l’Italia-Walter VeltroniSpello 10 feb’08
Discorso per l’Italia-Walter Veltroni-Spello 10febbraio’08
Febbraio 10, 2008Forse, un giorno, ricorderemo che qui, oggi, in una bellissima domenica italiana, tutto è cominciato
| La speranza, la fiducia nel futuro, è il motore del cambiamento che serve all’Italia. WV |
| Una Italia moderna, serena, veloce, giusta. Si può fare. WV |
| Noi diciamo: non cambiate un governo, cambiate l’Italia. Cominciamo. Cominciamo a farlo insieme. Trasformiamo l’Italia. WV |
| La scelta è tra passato e futuro. Dobbiamo credere in ciò che l’Italia può essere. WV |
| La politica è rapporto con la vita reale dei cittadini. WV |
| Per questo è nato il Partito Democratico. Per unire l’Italia. WV |
| L’Italia non si deve rialzare. L’Italia è in piedi. Sono in piedi gli italiani. E’ la politica che si deve rialzare. WV |
| La priorità sono gli interessi nazionali, non quelli di parte. WV |
| L’Italia deve lasciare l’odio e scegliere la speranza. L’Italia deve lasciare la paura e scegliere il nuovo. WV |
| L’Italia deve essere unita. L’odio e le divisioni di questi anni ci hanno fatto perdere occasioni importanti. WV |
| Gli occhi degli italiani hanno visto troppo odio e divisioni in questi anni. WV |
| Guardiamo negli occhi l’Italia e le diciamo: comincia un tempo nuovo. WV |
| Noi siamo pronti. E’ all’Italia vera, che noi parliamo. Wv |
| Il nostro Paese deve tornare ad avere voglia di futuro. WV |
| La qualità è la nostra unicità. E’ la sola cosa che nessuno può clonare o delocalizzare. La qualità è l’Italia. E l’Italia è la qualità. WV … |
| Ore 10.20: arrivo a Spello. 9 gradi e 500 metri a piedi in salita… ma si può fare |
| Ore 9.45:la verde umbria ormai ci abbraccia… Abbiamo appena superato Spoleto, arrivo previsto mezzora |
Il link per i video:
http://www.rainews24.rai.it/video.asp?videoID=4304
http://www.rainews24.rai.it/video.asp?videoID=4305
pensieri laici dalla terra santa
Febbraio 9, 2008Cari ragazzi,
ho letto il vostro scambio di battute mail su Binetti, laicità e radicali. Sto aspettando che la lavatrice finisca il ciclo per poter stendere i vestiti e ne approfitto per tentare una risposta decentemente organica sul bolg (bisognerà pure cominciare a usarlo, no?)
Tanto per cominciare vorrei dire che, con tanta pace per Tommy e la laicità alla francese, la fede religiosa non è, né forse dovrebbe essere, un fatto puramente privato. E’ chiaro anche ad un ateo come me che un politico cattolico non potrà mai lasciare la sua fede cattolica fuori dal parlamento. Non sarebbe nemmeno giusto. Ogni parlamentare ha il diritto di entrare in parlamento (ed ogni iscritto ha il diritto di entrare nel partito) con tutto il suo bagaglio di valori e di credenze ed è solo nel fecondo dialogo tra questi valori che nasce la laicità dello stato (o del partito democratico). La laicità non è uno spazio vuoto, è piuttosto uno spazio di confronto..
Un parlamentare eletto però non rappresenta più se stesso e nemmeno soltanto i suoi elettori, egli rappresenta la nazione. Per questo rendere ostaggio un governo dei propri –mal intesi- scrupoli di coscienza non è un atteggiamento accettabile ne in uno stato laico ne tanto meno nel partito democratico. Questo è quanto ha fatto la senatrice Binetti nella scorsa legislatura votando contro la fiducia al governo Prodi. Per questo deve essere espulsa dal partito. Così come Turgliatto e Rossi sono stati esclusi da Rifondazione Comunista.
Esiste però un altro problema. I cattolici non sono solo fedeli di una religione, sono anche membri di una Chiesa, una Chiesa che in Italia gode di diversi privilegi e che riconosce come sua guida infallibile il capo di uno stato straniero. Un conto è portare nel partito comune i valori della propria fede, un conto è promuovervi gli interessi della propria Chiesa. Non possiamo nasconderci che la Chiesa Cattolica ha una propria agenda politica che non necessariamente corrisponde con le semplici esigenze della difesa e della propagazione della fede. Non credo si possa spiegare in altro modo il fatto che il papa dedichi alla questione delle coppie di fatto in Italia molta più attenzione di quanta ne dedichi alla pena di morte negli Usa.
Un conto è ascoltare la propria coscienza cristiana, un conto è ascoltare le voci provenienti d’oltre Tevere. Del resto è anche vero che Realacci ascolterà Legambiente, Bersani la Coop, altri avrano un orecchio particolarmente attento agli industriali pugliesi o alle case di moda.. non si può negare alla Chiesa di fare la stessa attività di lobby che fanno la Fiat o Mediobanca. Però il presidente di Legambiente non può scomunicare Realacci, la Fiat non riceve l’otto per mille, Piazzetta Cuccia non gode dell’extraterritorialità…Insomma la Chiesa deve decidere se è un’organizzazione che agisce come può in difesa dei propri membri o un’istituzione universale che gode di particolari privilegi e che ha la saggezza di non abusarne
In conclusione, è necessario che ciascuno ascolti la propria coscienza –laica o religiosa- è opportuno che alcuni prestino particolare attenzione alle legittime esigenze di Santa Romana Chiesa in un paese in cui non possiamo non dirci cristiani, non è però ammissibile che un parlamentare eletto a rappresentare la nazione pretenda di rappresentare in via esclusiva la propria coscienza o la propria Chiesa.
Questo è quello che ha fatto la Senatrice Binetti, per questo la Senatrice Binetti non deve e non può essere ricandidata nelle liste del Partito Democratico.
Con questo, signori della corte, torno a stendere i panni.
Saluti laici dalla terra santa.
Pubblicato da fedegufedegu
Pubblicato da fedegufedegu
Pubblicato da fedegufedegu