L’episodio avvenuto ieri a Napoli,l’irruzione di forze di polizia nella stanza di ospedale dove una donna di 39anni aveva appena subito un aborto terapeutico fa riflettere.
E’ esattamente cio’ che non deve avvenire in uno stato democratico:l’irruzione brutale dello Stato nella liberta’ soggettiva del singolo che dovrebbe invece tutelare e sancire.
Fa riflettere come le campagne antidonna di Ferrara siano state il terreno di coltura per un atto del genere,proprio come le campagne antiimigrato della Lega furono il terreno di coltura per la strage dei Vicini di Erba.
Avvolgendosi di credibilita’ dietro la facciata di un giornale di un partito di una trasmissione in realta’ sono espressioni altrettanto forti di una negazione,intesa come processo psichico comune a tutti gli uomini volto ad annullare l’altro,il diverso da se’.Preciso compito democratico e’ smascherare queste campagne e contrappore quello che e’ la base della societa’ e del suo governo(la democrazia)ovvero la relazione.Credere nella democrazia e’ credere nella relazione,nella possibilita’ che sempre esiste di realizzarla,credere nella comunicazione,nel dialogo che ne sono le basi,nella possibilita’ di gettare ponti tra rive distanti.Base imprescindibile della relazione e’ la liberta’ soggettiva e a ben vedere quello che nasconde la campagna antiaborto di Ferrara,quello che nasconde dietro gli slogan pro vita e’ invece un’attacco profondo alla liberta’ soggettiva che e’ il cuore della democrazia:
Non per niente ha scelto la legge 194,come campo di battaglia:una legge che ha il pregio principale nel rendere la donna soggetto unico della sua scelta,ovvero e’ una legge che sancisce la liberta’ soggettiva e la tutela indicando una serie di strumenti sociali che la donna puo’ utilizzare per arrivare alla decisione.
Secondo me e’ propria questa liberta’ slegata da istituzioni famigliari,religiose e sociali che si vuole attaccare.E’troppo.Per loro e’ troppo.Loro chiamano istituzioni come famiglia,cultura,religione(che sono principi vuoti,avendo essi solo il valore che si da loro) ad attaccare quello che piu’ temono la liberta’ soggettiva!Questo ci stimola ad intervenire per sancire e tutelare i diritti delle coppie di fatto e omosessuali:nel caso dei gay la negazione e’ ancora piu’ evidente non si accetta che l’identita’ sessuale diventi un fatto pubblico,e’ una cosa di cui non si puo ‘parlare!,non e’ accettabile che il soggetto parli di se’,che esso ricerchi dentro di se’aldila’ delle verita’razionali o religiose comunemente accettate.Queste campagne sono campagne di un mondo immobile contro il mondo liquido,vitale e umano che e’ l’ideale cui tende ogni democrazia,(lungi dall’essere solo una buona amministrazione o un buon meccanismo rappresentativo-elettorale!).Questo campagne immaginano i cittadini unicamente come membri di un’istituzione(leviathan?)piu’ grande,una societa’ sovrastante!
E non come soggetti liberi,protagonisti e creatori della societa’stessa,una societa’ di liberi ed eguali come l’avevano immaginata coloro che ci hanno liberato dal fascismo componendo(perche’ non e’ un elaborazione di parte,ma una composizione di diverse trame raggiunta tramite il dialogo) la nostra costituzione.Una societa’ che allarga infinitamente i suoi limiti assorbendo attraverso il dialogo le nuove sfide,i nuovi campi dell’Umano,e perche’ no aggiornando i vecchi diritti e doveri,le vecchie conquiste.
Non si tratta di difendere la 194 per difendere una conquista,di fare una battaglia retrograda
ma si tratta di riproporre come tema centrale la liberta’ soggettiva,
la liberta’ soggettiva come bene irrinunciabile dell’uomo e base di ogni relazione e quindi della societa’ nel suo insieme nel momento in cui viene attaccata sotto le false bandiere della vita da chi per quella vita in realta’ non ha nessun rispetto,nessun interesse,nessuna cura dal momento in cui le riconosce l’obbligo di nascere ma non la liberta’ di vivere.